Organizzazione Aziendale, Consulenza Aziendale Bologna

Produttività ed Efficienza produttiva: elementi chiave per la competitività

Produttività ed Efficienza produttiva: elementi chiave per la competitività


Migliorare la produttività ed aumentare l’efficienza produttiva tramite Lean ManufacturingTeoria dei Vincoli ed OEE è essenziale per ridurre i costi di produzione e tutelare i margini in un contesto di riduzione dei prezzi.

La crisi che coinvolge un numero sempre crescente delle nostre aziende ha origini diverse e lontane, ma vogliamo ricordare un elemento centrale che, sebbene possa apparire pleonastico, è bene tenere presente.

Produrre in Italia ha costi sempre più elevati, se confrontati con i Paesi emergenti. Questo è causato da condizioni competitive fortemente impari. Il costo del lavoro è superiore di un ordine di grandezza, e lo stesso vale per i costi fissi; perfino alcune materie prime di base risultano più care in Italia che in Cina o in India.

Aggiungiamo una crescente globalizzazione non solo dei mercati ma, attenzione, anche del know-how produttivo e progettuale. In pratica significa che i nostri concorrenti dei Paesi in via di sviluppo non sono più così “sprovveduti” come forse erano dieci anni fa, e possono contare su un patrimonio di competenze e di lavoratori qualificati che ritenevamo di appannaggio esclusivo dei Paesi più evoluti.

Ma allora, come è possibile mantenere una produzione in Italia, soprattutto per le imprese che non hanno volumi tali da giustificare una delocalizzazione?

Come salvaguardare le nostre imprese e, soprattutto, i margini dei nostri prodotti?

Se facciamo riferimento alla strategia aziendale, le risposte sono numerose: la ricerca tecnologica, l’innovazione di prodotto, l’allargamento della gamma, l’eccellenza nella qualità e nel servizio, un strategia commerciale efficace e diversificata, solo per citarne alcune.

Tutto questo però è inutile se non siamo in grado di produrre a costi competitivi, o meglio, ai “minimi costi possibili”. Solo in questo modo potremo sostenere le vendite, tutelare i margini e trasformare in profitti una quota soddisfacente del fatturato.

La chiave è aumentare costantemente la nostra efficienza produttiva, riducendo costi e sprechi attraverso metodologie di comprovata efficacia.

Efficienza produttiva e Produttività, sebbene tecnicamente facciano riferimento a cose diverse, hanno entrambe a che fare con l’esigenza stringente di “produrre di più con meno”, e saranno il “Sacro Graal” dell’industria europea ed italiana per i prossimi dieci anni e più.

Ma come è possibile aumentare la produttività di una fabbrica a parità di personale e di macchine? Quali sono i margini di miglioramento, e quale impegno comporta?

Ogni azienda ha le proprie caratteristiche peculiari che devono essere analizzate caso per caso, ma ci sono alcuni pilastri chiave, elementi essenziali per tutte le aziende manifatturiere che vogliano mantenersi competitive:

  • Misurare l’efficienza e la produttività delle proprie risorse. Senza sapere quale è il livello di partenza, si va “alla cieca” basandosi dati soggettivi e senza poter fissare target di miglioramento oggettivi e condivisi;
  • Migliorare l’efficienza e la produttività tramite le best practice messe a disposizione dall’esperienza internazionale:
    • il Lean Manufacturing (o Lean Production), di origine giapponese;
    • la Teoria dei Vincoli (o Theory of Constraints), di origine americana;
    • il metodo Overall Equipment Effectiveness (OEE), di origine giapponese.

Le parole chiave di queste metodologie sono:

  • misurare lo stato di partenza e fissare obiettivi precisi;
  • migliorare attraverso la revisione dei metodi e l’abbattimento delle inefficienze, secondo metodi e tecniche di provata efficacia;
  • verificare e consolidare i miglioramenti;
  • impostare un ciclo di miglioramento continuo.

Lean Manufacturing, Teoria dei Vincoli ed OEE, opportunamente combinati ed adattati alla specifica realtà produttiva, sono armi vincenti per ottenere il massimo output dalle risorse impiegate, aumentando nel contempo la flessibilità del sistema produttivo.

Queste tecniche si applicano con grande successo indipendentemente dal livello di aggiornamento tecnologico degli impianti, permettendo di trarre il massimo risultato dai mezzi produttivi esistenti, con un occhio di riguardo non solo alle macchine ma anche al personale coinvolto nell’attività produttiva.

Paolo Di Medio

Leggi gli articoli dedicati:

Paolo Di Medio

Paolo Di Medio

Laureato in Ingegneria dei Processi Gestionali, sono consulente aziendale dal 2005. Sono specializzato in Operations Management e possiedo competenze ad ampio raggio nell'ambito del miglioramento organizzativo, in realtà sia manifatturiere che di servizio. Come attività complementare, svolgo docenze sia in corsi aziendali che interaziendali. Sono ideatore e manager di questo blog.
Paolo Di Medio

Lascia un commento (bastano il tuo nome e il tuo messaggio).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.